Si è tenuto, all’interno del complesso monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba, il terzo incontro dell’ormai ben avviato “Progetto Lumière” che ha da sempre lo scopo di valorizzare il territorio e sensibilizzare gli ospiti sulle bellezze che esso ha da offrire.

Il primo intervento dal titolo “Quale futuro per il medioevo?” è stato a cura del Professor Tommaso di Carpegna Gabrielli Falconieri, docente di Storia Medievale presso l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo e attualmente presidente della Scuola di Lettere, Arti, Filosofia della stessa Università.
L’argomento affrontato è stato il problema della perdita di memoria storica e di alcuni esperimenti in atto fra cui Public History e recupero del Medioevo attraverso il medievalismo.

Il secondo interverno, intitolato  “Senza titolo: l’arte di fronte al terremoto”  ha visto la Professoressa Grazia Maria Fachehi, docente di Storia dell’Arte Medievale Presso l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo
effettuare una riflessione a partire dall’esperienza traumatica che San Ginesio ha vissuto col recente sisma per poi allargare lo sguardo alla reazione del mondo dell’arte di fronte alla catastrofe, in particolare proprio del terremoto.

Medioevo: un’opportunità per il futuro

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