Iniziò tutto nel mese di Aprile 2018, quando trovammo nel Professor Roberto Lambertini un interlocutore appassionato e generoso che decise di accompagnarci in un percorso ambizioso. Tutto è stato scandito da incontri che non costituivano momenti di condivisione estemporanea da parte dei saperi esperti, ma tappe di una riflessione critica comunitaria sulla nostra identità, i processi storici in cui siamo inseriti ed i beni comuni.

Didier Lett, Roberto Lambertini, Tommaso di Carpegna Gabrielli Falconieri, Maria Grazia Fachechi, Riccardo Graciotti, Maela Carletti ci hanno accompagnato in questo viaggio.

Abbiamo beneficiato della collaborazione imprescindibile della Professoressa Maela Carletti, del Professor Giammario Borri, della Professoressa Monica Bocchetta e del Professor Andrea Trubbiani, i quali ci hanno permesso di giungere a questa tappa culminante: Fucine della Memoria.

L’intento comune è quello di proporre uno spazio di dialogo critico con uno dei nostri beni comuni più preziosi, di fatto contenitore di una parte importante della nostra memoria comunitaria ma anche simbolo della nostra identità.

L’Archivio Storico Comunale di San Ginesio (ASCSG) conserva rilevantissimi fondi documentari e librari che raccontano in modo esemplare la storia della città, l’evoluzione della società e delle sue istituzioni dal tardo medioevo all’età moderna.

Dall’11 al 14 settembre, San Ginesio ha ospitato presso la Sala Consiliare del Municipio la Summer School Fucine della Memoria.

L’iniziativa si è articolata in una serie di incontri seminariali predisposti da esperti e docenti dell’Università di Macerata.

Per tale ragione l’Università di Macerata e l’associazione G-Lab Laboratorio di idee, con il patrocinio e la compartecipazione del Consiglio Regionale delle Marche, con il patrocinio e il sostegno del Comune di San Ginesio e del Centro Internazionale di Studi Gentiliani, hanno organizzato un momento di incontro fra docenti, studenti e giovani ricercatori.

FUCINE DELLA MEMORIA

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